
le opere, i giorni
un diario del Palazzo Ducale di Urbino
un film di Mauro Santini
Le ragioni
Con l’occasione eccezionale degli interventi impiantistici, di restauro e di riallestimento che dal 2023 hanno interessato il piano Nobile del Palazzo Ducale di Urbino, si è delineata a poco a poco l’idea di costruire un film attraverso il quale restituire il sentimento di un’esperienza unica nella storia recente di questo museo, cercando di offrire anche una modalità nuova di conoscenza del Palazzo, delle sue trasformazioni, della sua vita. Il film è solo la prima di una serie di iniziative che il Palazzo Ducale di Urbino proporrà per la diffusione delle numerose acquisizioni conoscitive e delle domande raccolte attraverso i lavori di restauro, finanziati in gran parte attraverso fondi PNRR. Nel prossimo futuro, seguiranno un convegno di studi e una pubblicazione scientifica.
L’allestimento
Nel desiderio di condividere con un pubblico più ampio ciò che il cantiere ha lentamente disvelato, si è scelto di costruire all’interno del Palazzo uno spazio di visione e di sospensione. Non un semplice ambiente di proiezione, ma un vero e proprio cinema, come soglia tra il museo e il cantiere, tra la dimensione operativa dei lavori e quella più intima della memoria e dello sguardo. Un dispositivo aperto, in cui il Palazzo appare non come immagine compiuta e immobile, ma come organismo vivo, attraversato dal tempo, dalla cura e dall’interpretazione. Nel foyer, un atlante di immagini, appunti e frammenti restituisce la natura corale di questi anni di lavoro: una costellazione di sguardi attraverso cui affiorano le tracce della ricerca archivistica e dei gesti quotidiani del cantiere.
Il film
le opere, i giorni. un diario dal Palazzo Ducale di Urbino ci accompagna con discrezione all’interno della rumorosa vita di cantiere, dietro le quinte di un percorso di lavoro durato tre anni, fatto di incognite, scoperte e trasformazioni. Un punto di vista inedito, in medias res, da cui traguardare l’incantata armonia di uno dei luoghi più significativi del Rinascimento e al contempo penetrare nella complessa macchinazione dei pensieri, delle opere e delle azioni dei protagonisti di questa storia. Su tutto il mutare della luce, il passare delle stagioni, l’astante perfezione di una muta bellezza.





