Dal 31 ottobre 2024, tornano pienamente fruibili le cinque sale dell’ala occidentale del piano nobile, conosciute come “Appartamento degli Ospiti”. Si tratta di una zona del palazzo che Federico da Montefeltro ampliò successivamente all’Appartamento della Jole verosimilmente destinato ad accogliere degnamente Battista Sforza e la sua corte, immediatamente dopo le nozze.

Interessati dal terzo lotto dei lavori che coinvolgono il piano nobile del Palazzo Ducale di Urbino e che prevedono riqualificazione impiantistica, restauro e riallestimento degli spazi che ospitano le collezioni della Galleria Nazionale delle Marche, queste sale presenteranno una nuova organizzazione museologica ed una nuova veste museografica.

Una delle sale sarà interamente destinata alle sculture di area urbinate di Gregorio di Lorenzo; due altre alla produzione pittorica e scultorea di area adriatica, tra Venezia e l’entroterra marchigiano toccato dalla pittura di Giovanni Bellini; nel camerino dorato di Guidubaldo II saranno esposti alcuni arredi rovereschi in intarsio d’ebano e avorio originariamente nel Palazzo Ducale, tra cui uno stipo di recente acquisizione che ha permesso di ricostituire l’integrità di uno studiolo commissionato da Francesco Maria II della Rovere; la sala più prossima al successivo Appartamento del Duca sarà dedicata alla Madonna di Senigallia di Piero della Francesca.

In continuità con quanto già fatto nei precedenti lotti di lavori, relativi all’Appartamento della Jole, alle Soprallogge e allo Scalone d’Onore, il nuovo allestimento medierà tra la valorizzazione delle opere, quella dello spazio e degli elementi architettonici, e un maggior comfort per i fruitori. Un ruolo chiave sarà svolto dall’illuminazione, realizzata con tecnologie di ultima generazione con progetto di Giuseppe e Iskra Mestrangelo per Lightstudio. Dal punto di vista impiantistico, una serie di apparecchiature high tech, nascoste in appositi totem, permetteranno di controllare il microclima delle sale (temperatura, umidità, velocità dell’aria e polveri sottili) permettendo un puntuale monitoraggio dei parametri conservativi delle opere mentre, un sistema domotizzato attiverà le sedute scaldanti aumentando il comfort dei fruitori durante la visita. Anche in questo caso, si è colta l’occasione di effettuare un rigoroso monitoraggio dello stato di conservazione di tutte le opere e si è proceduto a un massiccio e generalizzato intervento di anossia su tutti i materiali lignei, dalle preziose tavole alle eleganti porte intarsiate; si è proceduto anche ad un generale intervento di manutenzione straordinaria e restauro degli ambienti nella loro complessità intervenendo sulle pareti, i pavimenti e le decorazioni lapidee.