Barocci e gli allievi
Nella bottega di Barocci si sono formati artisti come Filippo Bellini, Antonio Cimatori, Antonio Viviani, Ventura Mazza, Giovanni Andrea Urbani e Alessandro Vitali. Gli allievi potevano esercitarsi su repliche e derivazioni del maestro, ma anche sui capolavori della collezione ducale, che comprendevano opere da Raffaello a Tiziano. L’alunnato presso il pittore più ricercato d’Italia consentiva di cimentarsi nella realizzazione di nuove invenzioni per le commissioni ricevute, richiedendo anche pagamenti elevati. In sala la Madonna di Sant’Agostino di Cimatori, un tempo creduta di Barocci, raccoglie rimandi e citazioni desunte dall’utilizzo dei cartoni nella bottega. Nella tela di Viviani con la Santa Rosa è possibile notare il linguaggio complesso ed elegante di Barocci maturato a Roma nei cantieri della Scala Santa e del Palazzo Lateranense insieme a Taddeo Zuccari. La Sant’Agata in carcere e L’Annunciazione di Vitali raccontano di un pittore capace di esiti pregevoli, in cui però si stava progressivamente affievolendo la meticolosità nella ripresa dei modelli del maestro. Alla morte di Barocci, Ventura Mazza concluse alcune tele come lo struggente Ecce homo esposto.
Barocci and his students
Artists, such as Filippo Bellini, Antonio Cimatori, Antonio Viviani, Ventura Mazza, Giovanni Andrea Urbani and Alessandro Vitali trained in Barocci’s workshop. Students could practise on replicas and derivations of the master, but also on masterpieces from the ducal collection, which included works from Raphael to Titian. The apprenticeship with the most sought-after painter in Italy allowed them to try their hand at creating new inventions for the commissions they received, while also fetchinghigh payments. The Madonna di Sant’Agostino of Cimatori in this room, once believed to be by Barocci, references and allusions are gathered from the use of cartoons in the workshop. In Viviani’s painting with the Santa Rosa it is possible to see Barocci’s complex and elegant language matured in Rome on the building sites of the Scala Santa and the Lateran Palace together with Taddeo Zuccari. The Sant’Agata in carcere and the Annunciazione of Vitali tell of a painter capable of fine results, in whom, however, the meticulousness in adopting the master’s models was gradually beginning to weaken. Upon Barocci’s death, Ventura Mazza completed several canvases, such as the poignant Ecce homo here displayed.
