Il mondo francescano secondo Barocci
La sala riallestita nel 2022 è dedicata alle straordinarie pale d’altare di Federico Barocci. Il visitatore è accolto dalle Stimmate di San Francesco, maestosa tela raffigurante l’evento chiave della spiritualità francescana, di cui quest’anno ricorre l’ottocentenario. Giunta a Palazzo con la soppressione dei conventi dopo l’Unità d’Italia, la tela era stata commissionata da Francesco Maria II della Rovere per l’altar maggiore dei Cappuccini di Urbino. San Francesco compare anche insieme a Giovanni Battista, eremita per eccellenza, nel dipinto con la Madonna col Bambino in gloria con i santi Giovanni Battista e Francesco, un tempo destinata ai Cappuccini di Fossombrone. Barocci, nell’ambito della intensa collaborazione con i frati della chiesa di San Francesco a Urbino, realizza tre preziose opere: la Madonna di San Simone, esposta in mostra al piano terra, l’Immacolata Concezione qui in sala, e la pala con il Perdono di Assisi tutt’ora nell’abside, di cui esegue una versione ridotta conservata al museo. Tali commissioni definiscono un nuovo canone nella Chiesa che tentava la via del rinnovamento dopo il concilio di Trento e raccontano la sincera partecipazione del maestro a quel clima di riforma.
The Franciscan world according to Barocci
The room, refurbished in 2022, is dedicated to Federico Barocci’s extraordinary altarpieces. The visitor is greeted by the Stimmate di San Francesco, majestic canvas depicting the key event in Franciscan spirituality, the 800th anniversary of which falls this year. Having reached the Palace with the suppression of the convents after the Unification of Italy, the canvas was commissioned by Francesco Maria II della Rovere for the high altar of the Capuchins in Urbino. St Francis also appears together with John the Baptist, hermit par excellence, in the painting with the Madonna col Bambino in gloria con i santi Giovanni Battista e Francesco, once destined for the Capuchins of Fossombrone. Barocci, as part of his intense collaboration with the friars of the church of San Francesco in Urbino, produced three valuable works: the Madonna di San Simone, on display on the ground floor, The Immacolata Concezione displayed in this room, and the altarpiece Perdono di Assisi, still in the apse, a shortened version of which is preserved in the museum. These commissions defined a new canon in the Church that was attempting the path of renewal after the Council of Trent, and recount the master’s sincere participation in that climate of reform.
