La Pittura degli affetti
La sezione presenta sette capolavori di Barocci provenienti dai principali musei del mondo, i “quadri da stanza” molto richiesti per la devozione privata e realizzati nel corso della sua lunga carriera. L’interiorità dei personaggi traspare grazie a un’acuta analisi dei sentimenti, quella Pittura degli Affetti derivata da Leonardo e Correggio, che enfatizza la capacità dell’arte di suscitare e trasmettere emozioni. Sono opere dotate di una grazia spontanea nonostante la complessa elaborazione prospettica operata nel solco della tradizione urbinate. Se la Madonna con San Giovanni testimonia la costante vicinanza a Raffaello, nel Riposo durante la fuga in Egitto e nella Madonna del Gatto, circa dieci anni dopo, Federico analizza la sfera emotiva dei soggetti messi in relazione con il paesaggio o nell’intimità di una sala del Palazzo Ducale; la resa atmosferica matura nel Noli me tangere con la sublime veduta di Urbino al tramonto. Nella Natività, di intonazione umile e coinvolgente al tempo stesso, gli sguardi dei personaggi e degli animali sono catalizzati dalla luce divina emanata da Gesù, mentre nei più tardi San Gerolamo e San Francesco il linguaggio poetico e intimista è unito a un colorismo suggestivo che lascia intuire la conoscenza dell’opera di Tintoretto e Bassano.
Painting the Affections
The section presents seven of Barocci’s masterpieces from the world’s leading museums, the ‘room paintings’, much in demand for private devotion and created during his long career. The interiority of the characters shines through thanks to an acute analysis of feelings, that Painting the Affections derived from Leonardo and Correggio, which emphasises the capacity of art to arouse and convey emotions. These works are endowed with a spontaneous grace despite the complex perspective design employed in the Urbino tradition. While the Madonna con San Giovanni testifies to the constant closeness to Raphael, in the Riposo durante la fuga in Egitto and in Madonna del Gatto, about ten years later, Federico analyses the emotional sphere of subjects in relation to the landscape or in the intimacy of a room in the Ducal Palace; the atmosphere matures in the Noli me tangere with the sublime view of Urbino at sunset. In the Natività, at once humble and engaging, the gazes of the characters and animals are catalysed by the divine light emanating from Jesus, while in the later San Gerolamo and San Francesco, the poetic and intimate language is combined with an evocative colourism that suggests knowledge of the work of Tintoretto and Bassano.
