Senza limiti e confini: verso il Barocco
Le eccezionali opere esposte in sala mostrano la fase finale della carriera di Barocci e la svolta della sua maniera che anticipa il Barocco. Dal confronto tra i disegni e la pala della Madonna del Rosario è possibile seguire l’evoluzione iconografica in origine pensata per una Madonna della cintola – dove la Vergine consegna la cintura a San Tommaso- per arrivare all’apparizione celeste a San Domenico che riceve il rosario dalla Vergine. Il restauro della Presentazione della Vergine al Tempio eseguito in occasione della mostra, ha restituito l’originale cromia visibile nelle architetture, nella resa espressiva e nei dettagli realistici dei personaggi e degli animali, che rendono il secondo capolavoro per la chiesa della Vallicella a Roma, emblematico di questa fase di presentimenti seicenteschi. La grande innovazione di Barocci si nota al massimo grado nella Beata Michelina, in cui la monumentale figura isolata della Beata rapita in estasi, anticipa analoghe invenzioni secentesche di Bernini e Lanfranco. Conclude cronologicamente la sezione l’incompiuta pala con L’Assunzione della Vergine che era nello studio dell’artista alla sua morte. Il restauro operato in occasione della mostra svela l’emozionante maniera dell’ultimo Barocci in cui si rivelano le primizie di una nuova pittura smaterializzata che caratterizzerà l’Età Barocca.
Without limits and boundaries: towards Baroque
The exceptional works exhibited in the room show the final phase of Barocci’s career and the turning point of his manner that anticipated the Baroque. When comparing the drawings, and the altarpiece Madonna del Rosario, it is possible to follow the iconographic evolution originally conceived for a Madonna della cintola – where the Virgin hands the belt to St Thomas – to the heavenly apparition to St Dominic receiving the rosary from the Virgin Mary. The restoration of the Presentazione della Vergine al Tempio, undertaken on the occasion of the exhibition, restored the original colouring visible in the architecture, the expressive rendering and realistic details of the characters and animals, making the second masterpiece for the Vallicella church in Rome, emblematic of this phase of 17th-century premonitions. Barocci’s great innovation is most noticeable in the Beata Michelina, in which the monumental isolated figure of the Blessed raptured in ecstasy anticipates similar 17th-century inventions by Bernini and Lanfranco. Chronologically concluding the section is the unfinished altarpiece with the Assunzione della Vergine, which was in the artist’s workshop at the time of his death. The restoration carried out on the occasion of the exhibition reveals the exciting manner of the last Barocci in which the beginnings of a new dematerialised painting that would characterise the Baroque Age are revealed.
